Le immagini generate dall’intelligenza artificiale stanno ridefinendo il modo in cui vediamo, interpretiamo, immaginiamo, creiamo e utilizziamo le immagini. A queste trasformazioni è dedicato
Seeing with Machines. Aesthetics, Education and Semiotics of AI Images
il convegno internazionale organizzato dall’Università di Modena e Reggio Emilia – con il coinvolgimento dei Dipartimenti di Comunicazione ed Economia, di Educazione e Scienze Umane e di Ingegneria “Enzo Ferrari” – nell’ambito del progetto FAR interdisciplinare 2024 “Immagini e AI”, in collaborazione con la Fondazione Reggio Children.
Negli ultimi anni, tecnologie di generazione automatica delle immagini – come i sistemi Text-to-Image – hanno modificato in profondità il modo in cui le immagini vengono prodotte, diffuse e interpretate. Le cosiddette “sintografie”, spesso indistinguibili da fotografie ridefiniscono le nozioni di autorialità e creatività e aprono nuove questioni sul piano educativo, estetico, semiotico e politico.
Il convegno riunisce studiose e studiosi provenienti da diversi ambiti disciplinari per interrogare questi cambiamenti: dall’estetica alla semiotica, dai visual studies alle scienze dell’educazione, fino all’ingegneria dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo è comprendere come le immagini generate stiano ridefinendo il rapporto tra visione, conoscenza e produzione culturale .
Tra i keynote speakers figurano Emanuele Arielli, Alice Barale, Mauro Carbone, Maria Giulia Dondero, Francesco D’Isa, Joan Fontcuberta e Valentina Tanni, protagonisti del dibattito internazionale sulle immagini e le tecnologie digitali .
L’evento è curato da Ludovica Brandi, Francesco D’Isa, Lorenzo Manera, Federico Montanari, Antonella Pugnaghi ed Enver Sangineto, con il coordinamento della comunicazione e organizzazione affidato a Enrico Barbetti.
Seeing with Machines si inserisce nel quadro delle attività del progetto FAR interdisciplinare “AI-generated images” e rappresenta un’occasione per interrogare criticamente il ruolo delle tecnologie generative nella ridefinizione del rapporto tra visione, conoscenza e produzione culturale.